CODICE ETICO

UN CODICE  ETICO PER CAMBIARE IL VOLTO DELLA POLITICA
La coalizione del centrosinistra firma il documento, proposto dal candidato sindaco Franchellucci.
“Regole condivise per dare un cambio vero ed abbattere la diffidenza”.

 

PORTO SANT’ELPIDIO – Un codice etico per riavvicinarsi alla gente, essere esempio di buona politica, tracciare una via di comportamento interno in vista della prossima campagna elettorale ma anche dare uno spunto di riflessione agli avversari. Il candidato sindaco del centrosinistra, Nazareno Franchellucci, ha le idee chiare e accanto a lui si schierano le forze della coalizione che appoggiano la sua candidatura. La firma c’è stata ieri mattina, presso la Casa del Volontariato di Porto Sant’Elpidio e verrà sottoposto a tutti i candidati che verranno inseriti nelle liste per la corsa al Consiglio Comunale. Regole semplici, precise, per unire ed abbattere quel muro di diffidenza che si avverte in tutto il Paese nei confronti della politica. “Troppo spesso sentiamo alla ribalta delle cronache italiane storie di corruzione, mazzette, che vedono rappresentanti della classe dirigente del Paese macchiarsi di reati gravi – dice lo stesso Franchellucci nella sua premessa – Abbiamo deciso di mettere nero su bianco queste regole non perché abbiamo bisogno di attestare la fiducia e la stima reciproca, ma perché, proprio in questo momento difficile della politica, crediamo che il buon esempio debba partire dal basso”. “Al momento la coalizione sta lavorando in due direzioni – continua il candidato sindaco – come la redazione del programma, che presto sarà presentato ai cittadini, e nella ricerca dei nomi da presentare all’interno delle liste per costruire il prossimo consiglio comunale. Tutti i candidati dovranno sottoscrivere questo codice con cinque punti chiave. Il primo riguarda il rispetto per la Carta Costituzionale e le leggi. Il secondo riguarda quei principi di riferimento dei comportamenti individuali e collettivi che si dovranno tenere non solo nel confronto interno tra i rappresentanti politici ma anche guardando alla cittadinanza, perché il dialogo deve essere continuo. Inoltre vengono riconosciuti come fondamentali le uguaglianze di genere e del rispetto delle minoranze. Quindi c’è l’indicazione per la prossima campagna elettorale, che spero venga accolta anche dagli avversari, per una campagna sobria, rispettosa e non dispendiosa. Noi non miriamo alla denigrazione degli altri tramite attacchi personali, quindi chiederemo ai candidati, qualora fossero eletti, di rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza. Questo per non creare pericolosi conflitti d’interessi. Gli stessi candidati non dovranno usare i mezzi stampa per promuovere se stessi ma per favorire una corretta informazione sulle questioni politiche ed istituzionali. Il quarto punto riguarda le regole per una leale collaborazione e per il sostegno alla coalizione, creando percorsi decisionali il più possibile partecipati e trasparenti per dare un segnale anche a livello pubblico. Infine uno dei punti più importanti. Qualora vi siano condanne, anche non in via definitiva che possano ledere l’onorabilità della coalizione, se sarà comprovata, quel candidato dovrà fare un passo indietro. Una regola che dovrebbe essere scritta nel Dna della politica ma che ci sembra opportuno inserire proprio per le tante vicende che abbiamo visto in questi anni in Italia. Sottoscrivere questo documento si tratta di un gesto di grande umiltà non tanto per chi è alla prima esperienza politica, quanto per chi già amministra da anni senza aver mai ricevuto benefici personali in cambio”.

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